Dal 15 gennaio 2026 è possibile presentare ricorso all’Arbitro Assicurativo, organismo indipendente sostenuto dall’IVASS. Il sistema riguarda controversie con imprese e intermediari e può essere utilizzato anche dal danneggiato che disponga di azione diretta contro la compagnia, come in taluni casi RC Auto.
Chi può ricorrere
Possono ricorrere contraente, assicurato, beneficiario e danneggiato legittimato all’azione diretta. La procedura è online.
L’avvocato non è obbligatorio. Il costo indicato dall’IVASS è di venti euro, restituiti in caso di accoglimento.
Il reclamo viene prima
L’accesso presuppone un reclamo all’impresa o all’intermediario. Il ricorso deve restare coerente con la contestazione e rispettare i termini.
Nel primo anno, il sito ufficiale precisa che il ricorso è proponibile se il reclamo è stato presentato dal 15 gennaio 2025; i dodici mesi decorrono dal primo reclamo sulla medesima controversia.
Documenti
- polizza e condizioni;
- reclamo e prova della trasmissione;
- risposta ricevuta;
- corrispondenza, perizie e fotografie;
- documenti del sinistro o della prestazione.
Limiti
Non ogni controversia è ammissibile: vanno verificati soggetti, materia, valore, termini e procedimenti già avviati. La scelta tra AAS, mediazione e giudizio dipende da domanda, prove e urgenza.
In sintesi
L’AAS amplia gli strumenti di tutela, ma richiede un reclamo tempestivo e una domanda documentata. Ammissibilità e adeguatezza vanno verificate nel caso concreto.
Il contributo ha finalità esclusivamente informative, si riferisce alla normativa indicata e non costituisce consulenza né parere legale. La disciplina applicabile e le fonti devono essere verificate rispetto al caso concreto e al momento della consultazione.